Cervicalgia: cura e rimedi!

Cervicalgia: cura e rimedi!

 

Il dolore al collo (insieme al mal di schiena) è uno dei malesseri più diffusi nel mondo occidentale.

Circa il 50% della popolazione, infatti, ha sofferto di dolori cervicali almeno una volta nella vita e risulta che subito dopo la lombalgia, la depressione e i dolori articolari sia una delle patologie che abbiano creato più malesseri e che causino più anni di invalidità.

Le cause

La cervicalgia è, generalmente, un dolore localizzato in corrispondenza del collo e che, spesso, si irradia verso le braccia e le spalle.

Le cause possono essere molteplici e variegate:

  • Come conseguenza della deformazione e/o alterazione delle superfici cartilaginee intervertebrali determinate dall’artrosi e dall’infiammazione. In questo caso, può coinvolgere in maniera variabile la muscolatura, i legamenti del collo, delle spalle e i nervi cervicali che innervano le strutture sensitive e muscolari;
  • Come conseguenza di una semplice contrattura muscolare non legata a fenomeni degenerativi (quindi totalmente reversibili);
  • Cattiva postura, legata alle nostre cattive abitudini di restare a lungo sul cellulare o sul PC;
  • Come il risultato di poca attività fisica e una vita principalmente sedentaria;
  • Come conseguenza di un eventuale colpo di freddo;
  • Il risultato di posizioni assunte erroneamente durante il sonno e/o cuscini non adatti;
  • Il risultato di difetti e/o malocclusioni dentali, ovvero rapporti anomali tra i denti della mascella e quelli della mandibola;
  • Situazioni di stress eccessivo;
  • Nei casi più gravi può essere causata dalla lesione di muscoli e articolazioni del collo causati da fattori traumatici e/o sforzi eccessivi.

Cervicalgia acuta

La cervicalgia acuta è la forma più comune di dolore al collo ed è causata, spesso, da una brusca estensione dei muscoli del collo come nel cosiddetto “colpo di frusta”.

Il forte dolore al collo insieme al mal di testa e vertigini sono i tre sintomi nonché l’identikit perfetto dei tre malesseri che caratterizzano la cervicalgia acuta insieme alla nausea, alla perdita di equilibrio e ai problemi di udito.

Un buon e tempestivo trattamento ne riduce l’intensità del dolore e restituisce al collo l’abituale capacità di movimento, senza causare l’insorgenza di disturbi peggiori.

Cervicalgia miotensiva

La cervicalgia miotensiva detta anche cervicalgia da stress è una delle più frequenti cause di dolore cervicale causata, appunto, da stress psico-emotivo e da stress posturale.

Una tensione muscolare eccessivamente prolungata, infatti, può essere causa di infiammazione del tessuto muscolare, una situazione di per sé molto dolorosa.

Simile ai sintomi della cervicalgia classica, il disturbo miotensivo può essere determinato inoltre da:

  • Dolore oppressivo descritto come “un peso eccessivo sulle spalle”;
  • Dolori nell’area posteriore e laterale del cuoio capelluto fino a sfociare in vere cefalee.

Esercizi e prevenzione

Esistono diversi esercizi (sempre da verificare col fisioterapista) per allentare le tensioni cervicali o per migliorarne la mobilità e la funzionalità (alcuni esempi):

  1. In posizione eretta, inclinate lentamente il capo a destra e a sinistra.Ad ogni espirazione, sentite i muscoli allungarsi e raccogliete energia nel momento dell’inspirazione, alzando in maniera alternata le braccia. Spingete, poi, entrambi gli arti indietro.
  2. Con le mani dietro la nuca, spingi in avanti e verso il bassola testa, focalizzando l’attenzione sulla sensazione di tensione. Poi, con una mano sul capo cerca di esercitare una trazione laterale verso destra e sinistra, mantenendo ben ferme le spalle.

Per prevenire la cervicalgia risulta molto utile:

  • Evitare di tenere posture sbagliate per un tempo prolungato. I muscoli si adattano alla posizione assunta: assumendo una posizione sbagliata, il muscolo tende ad accorciarsi e, attraverso la contrazione, ha un ridotto apporto di sangue e ossigeno che causano dolore, sensazione di bruciore e rigidità (i sintomi tipici della cervicalgia);
  •  Imparare a rilassarsi è indispensabile per “sopravvivere” a questo disturbo, portando innumerevoli benefici;
  • La fisioterapia è sicuramente una ottima soluzione di cura e/o di prevenzione.

E’ importante ricordare di evitare le soluzioni fai da te e farsi consigliare dal proprio fisioterapista di fiducia, che saprà consigliarvi al meglio.

 

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https://www.fisioterapiaitalia.com/blog/cervicale-cura-e-rimedi-per-la-cervicalgia/

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Dolori da postura

Dolori da postura

La postura è il modo in cui il nostro corpo si posiziona nello spazio circostante per reagire alla forza di gravità.

Esistono moltissime tipologie differenti di posture, che variano a seconda della posizione (in piedi, seduta, sdraiata), dal tipo di movimento che si sta eseguendo e dalla persona presa in esame.

Al giorno d’oggi, il tipo di vita che conduciamo più o meno tutti, molto sedentaria e con alto carico di stress ci porta spesso ad assumere forme posturali che non sono benefiche per il nostro organismo (pensiamo a quanto sono ancora più invalidanti in queste giornate chiusi in casa!).

Ovviamente se assumiamo una postura poco idonea al nostro organismo per molte ore al giorno, per molti giorni all’anno e per molti anni, inizialmente si potranno avere dolori occasionali ma a lungo andare porta a delle vere e proprie deformità articolari dalle quale è difficile uscirne, anzi talvolta è praticamente impossibile, basta pensare a molte persone anziane con la schiena curva e flessa in avanti.

sintomi di un’alterata postura del collo sono:

  • Mal di testa: possono essere dolori che dal collo si protraggono nella parte posteriore del cranio, oppure che sono riferiti in punti della testa come la fronte, o gli occhi dove ci sono alcuni punti di dolore riferito che derivano dal muscolo sternocleidomastoideo;
  • Vertigini: delle alterazioni posturali e di movimento del tratto cervicale, in particolare della parte alta, possono alterare alcune informazioni propriocettive che giugno al sistema nervoso centrale, che reagisce producendo vertigini e problemi di equilibrio;
  • Dolore locale: che è presente sia alla palpazione che al movimento.
  • Dolore irradiato nel tratto dorsale, ci sono dei punti trigger in prossimità delle scapole che derivano da problematiche del tratto cervicale;
  • Cervicobrachialgia: dolore che dal tratto cervicale si irradia lungo l’arto superiore, anche fino alla mano, nel territorio innervato da uno o da tutti i nervi del plesso brachiale.

Possibili cure

Per trattare questo tipo di condizioni è necessario che il fisioterapista esegua una valutazione iniziale in cui possa valutare a quale distretto appartenga quella determinata sintomatologia.

Una volta effettuata la valutazione il trattamento fisioterapico, per qualsiasi distretto della colonna, si compone di tre elementi:

  • Terapia manuale: esistono moltissime scuole differenti in Italia che spaziano dalla filosofia osteopatica alle scuole anglosassoni e/ australiane. Molti fisioterapisti oggi eseguono trattamenti integrati in cui utilizzano tecniche appartenenti a scuole differenti.
  • Mezzi fisici: laser, ultrasuoni, elettroterapiatecarterapia, pompa diamagnetica, interix, terapia con vibrazioni ecc…
  • Esercizi terapeutici: esercizi di allungamento, esercizi di rinforzo, esercizi di propriocezione, esercizi di equilibrio, ecc..

 

Come prevenire i dolori posturali

 

Le condizioni dolorose del tratto dorsale consistono in un dolore locale che può essere in un punto specifico oppure in un’area. Solitamente è unilaterale ma può a volte può irradiarsi fino in testa, sul braccio o lungo le coste.

Quelli del tratto lombare invece possono essere:

  • Dolore a fascia bilaterale: che solitamente è causato dal disco intervertebrale;
  • Dolore puntiforme: causato dalle faccette articolari o da una contrattura;
  • Dolore che si irradia lungo l’arto inferiore. Questa tipologia di sintomo può riguardare un trigger point, la lombosciatalgia o la lombocruralgia.
    La lombosciatalgia è data dal dolore in sede lombare che si irradia lungo la regione dell’arto inferiore innervata dal nervo sciatico che è quella postero laterale, mentre la lombocruralgia è data da dolore in sede lombare e irradiato lungo il distretto innervato dal nervo crurale, che sarebbe l’area anteriore della coscia. 

Non esiste un metodo miracoloso in grado di prevenire le condizioni dolorose date da un’alterazione posturale, ma sicuramente tanti piccoli accorgimenti.

Per prima cosa sarebbe bene andare dal tuo fisioterapista di fiducia per fare una valutazione di controllo e prendere consapevolezza del tipo di postura che assumi.

Dopo di che, una volta che sai su quali aspetti puoi migliorare, il fisioterapista ti saprà consigliare gli esercizi e le posture che fanno al tuo caso.

Ricordati sempre di mantenere le curve fisiologiche: se sei molte ore seduto in macchina o a lavoro utilizza un cuscino lombare da applicare dietro la schiena, quando vedi i messaggi al cellulare tira più su la mano in modo da non dove essere piegato troppo in avanti con la testa.

Tutto questo, se affiancato da un’attività sportiva regolare e da un regime alimentare sano ti aiuterà a mantenerti in ottime condizioni.

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Cervicale quando e come curarla…

Cervicale quando e come curarla…

 

Pur essendo un disturbo comune, l’infiammazione alla cervicale non è certo una cosa da poco. La mancata cura o comunque la sottovalutazione di alcuni sintomi legati alle patologie di questo distretto corporeo, infatti, potrebbero evolvere in conseguenze poco piacevoli.

Cosa significa dolore cervicale?

Avere un problema cervicale, significa essere affetti da un’infiammazione acuta delle vertebre cervicali, caratterizzata da forti rigidità, disturbi come tensioni muscolari o trigger point o avere disturbi ai nervi di questa zona del corpo, causati da compressione degli stessi, creati dalle strutture anatomiche vicine, come i dischi che si trovano tra le vertebre (protrusioni o ernie del disco), dalle strutture ossee (artrosi o stenosi).

Queste problematiche possono aumentare in maniera esponenziale la tensione dei muscoli che lavorando male usurano le vertebre, sino a trasformare il malessere in un disturbo cronico come l’artrosi, la discopatia e l’ernia.

Un fisioterapista specializzato attraverso una valutazione specifica può, individuare quale sono gli elementi clinici più rilevanti e programmare interventi riabilitativi efficaci, come la terapia manuale, l’esercizio terapeutico e/o la terapia fisica strumentale.

Il dolore cervicale e la nausea

La nausea è una sensazione di malessere generale non ben definita che si avverte tra faringe e stomaco nonché uno dei sintomi più fastidiosi attribuiti ai disturbi della cervicale anche se non sono sempre ben chiare le motivazioni della sua comparsa.

Questo può accadere principalmente per due motivazioni:

  • Eccessiva stimolazione del Nervo Vago (stimolazione eccessiva della muscolatura del collo e che può causare sudorazione e nausea);
  • Rigidità delle articolazioni cervicali

Anche le vertigini o la sensazione di sbandamento, possono essere spesso legate al tratto cervicale infiammato o che abbia qualche problema. In questi casi, successivamente ad una valutazione specifica e differenziata a cura del fisioterapista specializzato, si faranno trattamenti specifici.

Dormire bene per prevenire il dolore cervicale

La zona cervicale è una delle zone più soggette alla manifestazione del dolore sia durante il riposo che durante il risveglio poiché può essere soggetta a posizioni scorretta per lungo tempo, mettendo in tensione le varie strutture muscolari e articolari, creando il cosiddetto sovraccarico funzionale.

Come poter rimediare a questo problema? Esistono pensieri divergenti riferiti a questo argomento ma le soluzioni più utilizzate sono l’utilizzo di cuscini per la cervicale, e la scelta di dormire senza cuscino. La scelta del cuscino per la cervicale o di toglierlo completamente, è da fare insieme al proprio fisioterapista, infatti ogni quadro clinico è diverso dall’altro e quindi non esiste un cuscino cervicale che vada bene per tutti i casi.

Anche le persone senza disturbi possono valutare con il proprio fisioterapista quale è in modo migliore per dormire e quale materasso o cuscino è meglio utilizzare. Nel momento in cui compaiono i dolori durante il riposo, quindi, devono apparirci come un campanello di allarme: potrebbe essere presente, infatti, un problema muscolare e vertebrale.

In ogni caso il cuscino deve sorreggere, adattarsi al peso della testa e mantenere la testa in posizione neutra (allineata al resto del corpo, sia da supini che sdraiati su un fianco), mantenendo la percezione in una posizione media (né troppo alta né troppo bassa).

Inoltre è consigliato, soprattutto che chi soffre di problemi cervicali di dormire lateralmente o in posizione supina (a pancia in su).

 

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Cause e rimedi per il dolore al collo

Cause e rimedi per il dolore al collo

 

Il dolore allo sternocleidomastoideo (regione antero-laterale del collo), colpisce il muscolo laterale del collo e può dar vita a mal di testa, torcicollo, dolore alla mascella, e se associato ad altre disfunzioni anche vertigini e senso di vomito.

Il muscolo sternocleidomastoideo (SCOM) è un muscolo lungo e sottile che si trova su ciascun lato del collo: ha due capi, il capo che origina dallo sterno e quello clavicolare che parte dalla clavicola, che si fondono gradualmente in un muscolo spesso arrotondato prima di inserirsi nel processo mastoideo, al di sotto dell’orecchio.

Quando l’SCM si irrita per diversi motivi, può portare direttamente a una condizione chiamata Sindrome Sternocleidomastoidea.

Il dolore allo sternocleidomastoideo può sorgere in diversi punti. Il collo, le spalle o la parte superiore della schiena possono essere particolarmente sensibili al tocco o alla pressione. In alcune particolari condizioni cliniche è possibile provare dolore ai seni nasali, alla fronte o vicino alle sopracciglia.

Il dolore sordo e doloroso può essere accompagnato da sensazione di oppressione o pressione. Girare o inclinare la testa può causare un dolore acuto. Lesioni più gravi possono comportare gonfiore, arrossamento. Possono verificarsi anche spasmi muscolari.

Alcuni dei seguenti sintomi possono presentarsi singolarmente o nello stesso momento:

 

  • Difficoltà a sollevare la testa;
  • Disorientamento;
  • Vertigini o squilibrio;
  • Affaticamento muscolare;
  • Nausea;
  • Dolore alla mascella, al collo o alla parte posteriore della testa;
  • Dolore all’orecchio, alla guancia o ai molari;
  • Ronzio nelle orecchie;
  • Irritazione del cuoio capelluto;
  • Rigidità nucale;
  • Mal di testa;
  • Lacrimazione inspiegabile;
  • Disturbi visivi come ad esempio una visione offuscata o la luce che appare attenuata.

Le cause scatenanti della patologia possono essere:

  • Alcuni tipi di attività (sportive e non);
  • Cattiva postura;
  • Colpo di frusta;
  • Schemi respiratori anormali;
  • Discrepanza della lunghezza dell’arto superiore;

 

Ci sono diverse soluzioni per curare la sindrome sternocleidomastoidea, la piú efficace è senza dubbio la fisioterapia. Il fisioterapista è in grado attraverso una valutazione muscolo-scheletrica di programmare un piano di trattamento riabilitativo specifico per ogni caso clinico.

Un buon fisioterapista sa come riconoscerlo agendo sui cosiddetti “trigger point” ovvero quei punti che alla pressione provocano dolore nel paziente.

Una risonanza magnetica oppure una lastra nella zona può confermare la diagnosi o verificare altre condizioni patologiche che possono provocare il dolore.

Gli obiettivi del trattamento di fisioterapia è quello di allungare e rilassare i muscoli tesi, rafforzare i muscoli deboli, ripristinare il movimento dei segmenti spinali ristretti, attraverso la terapia manuale e rieducare il sistema motorio sensoriale attraverso esercizi propriocettivi.

Il trattamento comprende una terapia manipolativa diversificata delle articolazioni colpite; terapia con trigger point (compressione ischemica) di SCM e muscoli trapezi superiori; pettorale, squame suboccipitali e muscoli trapezi superiori; e rilassamento post isometrico del muscolo. L’allungamento del muscolo sternocleidomastoideo è una parte essenziale di ogni trattamento.

Gli esercizi propriocettivi svolgono un ruolo importante nella riqualificazione degli stabilizzatori primari della colonna vertebrale e nella riprogrammazione delle connessioni subcorticali per migliorare il reclutamento muscolare.

Il paziente deve fare anche degli esercizi da svolgere a casa. Viene pure addestrato sulle tecniche di respirazione adeguate. La respirazione del diaframma inibisce il coinvolgimento dei muscoli respiratori accessori iperattivi e mantiene la loro attività al minimo durante il riposo.

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Caso clinico : La storia di Luciano

Caso clinico : La storia di Luciano

Caso Clinico di successo: la storia di Luciano 

 

Luciano, 38 anni

Soffro di mal di testa  dall’eta’ di 15 anni.

Il decorso di questi anni è stato un’alternarsi di giornate piene di carica a giornate buie dove il dolore intenso e protratto assumeva carattere invalidante.

L’unico “rimedio” era l’assunzione di farmaci dapprima antidolorifici da banco di tutti i tipi , poi  farmaci specifici prescritti da centri specializzati.

Dopo tanti anni trascorsi a combattere contro questo disturbo assumendo sistematicamente farmaci, non senza effetti collaterali , con ferma convinzione  posso affermare che il prezzo pagato in questi anni è stato molto caro.

Solo chi soffre di mal di testa può capire fino in fondo quante rinunce e quante limitazioni porta questa patologia.

Quando ormai la rassegnazione aveva preso il sopravvento è arrivata la svolta.

Mi sono recato in un centro fisioterapico, dove il punto di riferimento è il Dottor Lorenzo Rossi, per curare con successo  una forte sciatalgia attraverso un percorso mirato.

Durante la terapia e dopo avergli parlato del mio mal di testa è stato lui stesso ad informarmi per la prima volta di una nuova tecnica di approccio nuovo a questa patologia.  Mi sono affidato alle sue mani.

Mi sono sottoposto a questa terapia mirata di solo 6 sedute i risultati sono stati sorprendenti!sono passato da una media di 11/12 attacchi al mese, dove era d’obbligo assumere farmaci, a 2/3 attacchi al mese dove il più delle volte è un dolore tollerabile che non necessita di interventi.

Per mantenere  ottimi risultati a lungo termine è indispensabile seguire una tabella di marcia personalizzata prescritta dal fisioterapista che consiste in semplici ma indispensabili esercizi da fare tranquillamente a casa con costanza.

Questa è la mia testimonianza di un trattamento molto efficace per il mal di testa sperando nel mio piccolo di poter aiutare quante più persone possibili che si trovano nella mia stessa situazione a vedere che c’è una luce in fondo al tunnel.

 

Se soffri degli stessi sintomi e problematiche contattaci subito al 3474964555 e ci occuperemo di te con una terapia personalizzata ed efficace.

 

 

 

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Sintomi e cura delle vertigini cervicali

Sintomi e cura delle vertigini cervicali

 

Le vertigini cervicali sono un tipo di vertigine che deriva, in parte, da una certa postura o movimento del collo.

Le persone con vertigini cervicali di solito lamentano vertigini aggravate dai movimenti della testa accompagnati da dolore alla cervicale e mal di testa. Una persona può sentirsi come se il mondo ruotasse attorno a sè, come se stesse girando, pur stando ferma.

Una persona con vertigini cervicali può presentare i seguenti sintomi :

 

  • perdita di coordinazione
  • perdita di equilibrio
  • mal di testa
  • mal d’orecchio
  • ronzio nelle orecchie
  • nausea
  • vomito
  • difficoltà di concentrazione

Le cause di vertigini possono essere diverse e il disturbo può essere causato da diverse strutture anatomiche. L’origine dei sintomi può essere dovuto a:

 

  • Le vertebre della cervicale e le strutture nervose ad esse connesse
  • Problema alla bocca e all’articolazione temporo-mandibolare (Disturbo alla motilità oculare)
  • Tensione muscolare della zona cervicale, della testa (es. muscolo sternocleidomastoideo) e delle spalle
  • Problemi all’orecchio interno Otoliti (sassolini di ossalato di calcio che si formano nell’orecchio interno)
  • Disturbi del sistema nervoso centrale e periferico
  • Ansia, stress, depressione
  • Alterazione del flusso sanguigno che porta il sangue alla testa e al cervello

 

Il trattamento delle vertigini cervicali è strettamente legato alla causa scatenante e va dal trattamento farmacologico fino ad arrivare all’intervento chirurgico (es.chirurgia dell’orecchio).

Il fisioterapista dopo un’attenta valutazione clinica è il professionista sanitario in grado di trattare tutte le problematiche relative alle problematiche di natura neuro-muscoloscheletriche. Un trattamento fisioterapico può includere diverse fasi terapeutiche in particolare nei quadri clinici più complessi in cui le vertigini sono anche associate alla cefalea ad altri dolori cervicali, disturbi dell’equilibrio, dell’attività vestibolare o del sistema oculomotorio.

 

Piano terapeutico può includere:

 

  • Terapia manuale per il recupero delle restrizioni articolare delle vertebre cervicali, dell’ articolazione temporo mandibolare.
  • Terapia mio-fasciale per il trattamento dei muscoli e fascia che generano i disturbi
  • Laserterapia per ridurre il dolore e l’infiammazione delle strutture coinvolte nel quadro clinico.
  • Riabilitazione propriocettiva per il ripristino dell’equilibrio
  • Pompage per allentare la tensione delle strutture
  • Esercizio o allenamento terapeutico

 

Prevenire la vertigine cervicale non è spesso possibile ma alcune abitudini ed esercizi possono aiutare a prevenire alcune cause. Ad esempio, l’esercizio dei muscoli del collo per migliore il reclutamento muscolare e ridurre la pressione nelle zone di maggior carico. Quando si è seduti, mantenere la testa, le spalle e la colonna vertebrale allineate può ridurre la pressione nel collo ed evitare l’usura delle strutture delicate. Il fisioterapista può aiutarti attraverso esercizi di rieducazione posturale specifici per il tuo caso.

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